Campus Lab 2013 – Report

PRIMO GIORNO: (31/7) L’ATTIVITÀ INIZIA IN RITARDO PERCHÈ IL SALONE È STATO OCCUPATO, I RAGAZZI E I GENITORI ATTENDONO IN SALA D’ASPETTO, SGUARDI CURIOSI S’INCROCIANO TRA NOI E LORO MENTRE IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE, AMADOU DIOP SI SCUSA PER IL CONTRATTEMPO. FINALMENTE DOPO VENTI MINUTI POSSIAMO ENTRARE E PREPARARE COSÌ IL SALONE PER LA NOSTRA ATTIVITÀ. I GENITORI SI POSIZIONANO SULLA BALCONATA PER OSSERVARE I PROPRI FIGLI.

CI SEDIAMO IN CERCHIO PER TERRA E SCAMBIAMO DUE PAROLE PER ROMPERE IL GHIACCIO, LA MAGGIOR PARTE DEI RAGAZZI “APPARE” TIMIDA E SILENZIOSA TANTO CHE LA COMUNICAZIONE PASSA ATTRAVERSO LE DUE VOLONTARIE DELL’ASSOCIAZIONE.

PASSO ALL’AZIONE CON IL SALUTO DEL VULCANO, TUTTI IN PIEDI IN CERCHIO MANO NELLA MANO TENSIONE CENTRIFUGA E POI TUTTI VERSO IL CENTRO CON L’ESPLOSIONE VOCALE. SORRISI E RISATE, VISI MERAVIGLIATI E LA RICHIESTA DI RIFARLO ANCORA UN ALTRA VOLTA.

POI IN CERCHIO GIOCHIAMO ALLA PRESENTAZIONE DEL PROPRIO NOME, A TURNO SI ENTRA IN CENTRO DICENDO IL PROPRIO NOME E FACENDO UN AZIONE E POI RITORNANDO AL PROPRIO POSTO TUTTI INSIEME SI RIPETE NOME E AZIONE.

BENE, S’INIZIA A SENTIRE L’ENERGIA DEI RAGAZZI E DEL GRUPPO, PASSO ALL’ESERCIZIO SUCCESSIVO, CAMMINARE NELLO SPAZIO, OSSERVARE I COMPAGNI E GLI SPAZI VUOTI, AUMENTARE E DIMINUIRE LA VELOCITÀ E POI STOP! DARE UN TITOLO AL CORPO COSÌ COME SI TROVA.

PAUSA! FINALMENTE SENTO PARLARE I RAGAZZI TRA LORO E I PROPRI GENITORI CHE SORRIDONO PERCHÈ’ CONTENTI DI VEDERE I RAGAZZI DIVERTIRSI E
RELAZIONARSI TRA LORO.

MARSCH! CAMMINARE VELOCITÀ 5, ADESSO 6 POI 7,8 9,10! ATTENZIONE AGLI ALTRI! VELOCITÀ 5, 4, 3, 2, 1 COME LE FORMICHE, VELOCITÀ’ 5 E LO SPAZIO SI RESTRINGE, NON PASSATE DIETRO DI ME! CHE FATICA STARE ATTENTO AGLI ALTRI!

RIPRENDIAMO CON IL GIOCO DELL’IMITAZIONE, IL PRIMO DELLA FILA CONDUCE IL GRUPPO INVENTANDO LA CAMMINATA E TUTTI GLI ALTRI DEVONO IMITARE LA PERSONA DAVANTI, CAMBIO! IL PRIMO LASCIA IL POSTO AL SECONDO E COSÌ’ VIA FINO ALL’ULTIMO…..

TERMINA COSI’ IL PRIMO GIORNO, SI RITORNA IN CERCHIO SEDUTI E SI SCAMBIANO LE EMOZIONI E LE IMPRESSIONI DELL’ATTIVITÀ, I RAGAZZI SONO CONTENTI DI AVER FATTO SPORT! LO CHIAMANO COSI’.
CHIUDIAMO CON UN VULCANO INSIEME AI GENITORI.

Resoconto 1

Massimo Martin conduce i laboratori di animazione socio-pedagogica
 

SECONDO GIORNO: (1/8) OGGI CI SONO DUE NUOVE RAGAZZE, AD UNA DI QUESTE DEVO PRESTARE I MIEI VESTITI DELL’ATTIVITÀ E I GENITORI PRESENTI SONO MENO DELLA METÀ DI IERI.
INIZIAMO L’ATTIVITÀ COL VULCANO E POI RISCALDAMENTO RIPERCORRENDO UNA PARTE DEGLI ESERCIZI DI IERI.

GIOCO DELLO SPECCHIO, A COPPIE, I RAGAZZI SI POSIZIONANO L’UNO DI FRONTE ALL’ALTRO, LO SPECCHIO DEVE IMITARE LE AZIONI DELLA PERSONA CHE HA DI FRONTE IN MODO SPECULARE, IL GIOCO DURA OLTRE MISURA, È DIVERTENTE FAR FARE AD UN ALTRA PERSONA QUEL CHE SI VUOLE, PERÒ BISOGNA ESSERNE CAPACE, PERCHÈ SE VAI TROPPO VELOCE O INTERROMPI IL COLLEGAMENTO VISIVO NON PUOI CONDURRE, NEANCHE LA MACCHINA!

ANCORA OSSERVAZIONE, IN CERCHIO A TURNO, IO SVOLGO UN AZIONE, LA PERSONA ALLA MIA SINISTRA LA RIPRODUCE E NE CREA UNA NUOVA, LA PERSONA ALLA SUA SINISTRA RIPRODUCE L’AZIONE DELLA PERSONA PRECEDENTE E NE CREA UNA NUOVA E COSI’ A ULTIMARE IL CERCHIO.

IL GIOCO SI FA DURO, SOMMA DELL’IMITAZIONE DELLE AZIONI, INIZIO CON UN AZIONE, ALLA MIA SINISTRA LA PERSONA RIPRODUCE LA MIA E NE CREA UNA NUOVA, SEGUENDO IL GIRO LA PERSONA ALLA SUA SINISTRA RIPRODUCE TUTTE LE AZIONI PRECEDENTI E NE CREA UNA NUOVA E COSÌ FINO A COMPLETARE IL CERCHIO, ALLA FINE TUTTI INSIEME RIPRODUCIAMO IN SEQUENZA LA SERIE DI AZIONI AGGIUNGENDO DEI SUONI ET VOILÀ BALLIAMO INSIEME.

FINALMENTE PAUSA, I RAGAZZI SONO PROVATI, NE APPROFITTANO PER FARE MERENDA E REIDRATARSI.

SI RIPRENDE CON LA COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO, OGNI RAGAZZO DOPO AVER CAMMINATO NELLO SPAZIO SI FERMA DOVE VUOLE, SEDUTO PER TERRA AD OCCHI CHIUSI PENSA ALL’ANIMALE CHE PIÙ PIACE E CON MOVIMENTI PICCOLI E IMPERCETTIBILI INIZIA A DAR VITA ALL’ANIMALE PENSATO. CHE FATICACCIA IMMAGINARE E POI DOVER RECITARE DAVANTI AGLI ALTRI…..

E IL SECONDO GIORNO TERMINA QUI, ANCORA IN CERCHIO CHIUDIAMO CON UN CONFRONTO: OGGI I RAGAZZI SONO CONTENTI PERCHÈ’ SI SONO CONOSCIUTI, SOPRATTUTTO TRA MASCHI E FEMMINE E NON HANNO DOVUTO USARE L’INSULINA DURANTE L’ATTIVITÀ’.

Resoconto 2

Le madri li osservano giocare compiaciute
 

TERZO GIORNO: (2/8) RISCALDAMENTO E POI SQUALO! IL GRUPPO SIEDE PER TERRA IN CERCHIO DI SPALLE E A BRACCETTO, UN RAGAZZO GIRA INTORNO E DEVE CERCARE DI STRAPPARE LE PERSONE DAL CERCHIO, CHI VIENE STACCATO DAGLI ALTRI DIVENTA SQUALO E SI AGGIUNGE AGLI ALTRI. QUANDO TERMINA I RAGAZZI CHIEDONO IL BIS CHE CONCEDO VOLENTIERI, IN EFFETTI AL SECONDO ROUND TUTTI SI DANNO DA FARE CON MOLTA PIU’ ENERGIA CHE DOBBIAMO FERMARCI PER LA PAUSA.

RIPENDIAMO CON UN LAVORO PIÙ SOTTILE, DA UNA PARTE ALL’ALTRA DELLA STANZA DUN E PERSONE PARTONO E SI INCONTRANO IN CENTRO, LO SGUARDO È’ LO STRUMENTO PRINCIPE PER COMUNICARE TRA LORO, NELLA SECONDA SERIE DI INCONTRI COMUNICHIAMO CON IL TONO, USANDO SOLO SI E NO. I RAGAZZI SI GUARDANO E SI OSSERVANO E COMUNICANO TRA LORO CON CURIOSITÀ’ E INTERESSE.

VENERDI 2 AGOSTO, AL TERMINE DELL’ATTIVITA’ CHE HA POSTO AL CENTRO DI OGNI ESERCIZIO E GIOCO, I BAMBINI DIABETICI, CONSCII DEL PROPRIO AGIRE E DEL PROPRIO POTENZIALE ESPRESSIVO E RELAZIONALE, ABBIAMO CONSEGNATO LORO 14 ZAINETTI TERAPEUTICI CORREDATI DA GLUCOMETRO E TEST PER LA GLICEMIA PER 4 MESI DI CONTROLLI.
ANCHE I GENITORI HANNO PARTECIPATO ALLE ATTIVITA’, CON LORO MENTRE MASSIMO CURAVA I LABORATORI D’ANIMAZIONE IO SVILUPPAVO CON I GENITORI, PRINCIPALMENTE MAMME, UNA SORTA DI FORUM FORMATIVO E DI SCAMBIO D’ESPERIENZA SUL DIABETE, E UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE.
IL PERCORSO STA PER CONCLUDERE, ENTRIAMO NEL VIVO DELL’OSSERVAZIONE INTROSPETTIVA, I RAGAZZI SI RITROVANO PER TERRA, RANNICCHIATI AD OCCHI CHIUSI E PENSANO ALLE LORO FATICHE E SOFFERENZE LEGATE ALLA MALATTIA CHE VIVONO.POI IMMAGINANO DI ESSERE UN SEME, CHE SBOCCERÀ’ IN UN ALBERO NUOVO, PIU’ FORTE E BEN RADICATO PER TERRA.
MENTRE AVVIENE LA NASCITA DEL NUOVO ALBERO IMMAGINANO UNA NUOVA VITA.
QUESTO PICCOLO MOMENTO DI INDAGINE INTROSPETTIVA CERCO DI CATTURARLO FISSANDOLO SU UN FOGLIO CON UN LORO DISEGNO, SUCCESSIVAMENTE I RAGAZZI SPIEGANO IN CERCHIO NELLA FASE FINALE IL SIGNIFICATO DEL DISEGNO, LE EMOZIONI, LE PAURE E I PROBLEMI CHE DEVONO AFFRONTARE QUOTIDIANAMENTE.

I RAGAZZI DALL’INIZIO DEL PERCORSO HANNO AFFRONTATO SE STESSI E GLI ALTRI, SI SONO GUARDATI NEGLI OCCHI, SI SONO OSSERVATI E STUDIATI, HANNO COMUNICATO CON CODICI DIVERSI, SI SONO AVVICINATI FISICAMENTE E HANNO SOPPORTATO IL SUDORE PROPRIO E DEGLI ALTRI, SONO STATE SUPERATE BARRIERE PERSONALI, CULTURALI E PATOLOGICHE, SONO DIVERSI DALL’INIZIO DEL PERCORSO, INFATTI SI SONO SCAMBIATI I RIFERIMENTI TELEFONICI PROMETTENDOSI DI RIVEDERSI IL GIORNO DOPO.

GIOIA E STANCHEZZA SI FONDONO INSIEME, COME NOI, CHE RIMANIAMO IN CENTRO ALLA STANZA DOPO ESSERCI SALUTATI CON UN VULCANO.

Resoconto 3

Consegna degli zainetti terapeutici
 

Un ringraziamento a tutti i sostenitori e amici che seguono e promuovono i progetti che realizziamo insieme ai partner locali. Un grazie all’Associazione dei Diabetici di Saint Louis che con sensibilità, professionalità e concretezza ci ha sostenuto ed ha fatto in modo che istituzioni, ospedale, famiglie e i bambini in particolare, potessero beneficiare di questo progetto, pensato proprio per loro.
Continueremo ad aggiornarvi e pubblicare foto e filmati di questa significativa esperienza di cooperazione.

(Redatto per la parte di animazione e formazione socio-pedagogica da Massimo Martin che ringraziamo per il prezioso lavoro.)

Un saluto dallo Staff di volontari dell’Associazione Pl@netnoprofit